Per chi dovesse passare dalle parti dell’Aurelia, a Roma, presso l’assocazione Italia-Nicaragua (http://www.itanica.org/) c’è in questi giorni una rassegna di Luciano Manna (http://www.lucianomanna.it/) che fa tante cose, tra cui foto molto belle. Il suo tazebao strada, nasce dalle parole di Giorgio Gaber che in tre righe, come lui sapeva fare, ci spiega il valore della strada e di un diario per immagini come quello di Luciano: “C’è solo la strada su cui poter contare, la strada è l’unica salvezza, c’è solo la voglia e il bisogno di uscire di esporsi nella strada e nella piazza, perché il giudizio universale non passa per le case le case dove noi ci nascondiamo, bisogna ritornare nella strada, nella strada per conoscere chi siamo”.
L’autore della raccolta di scatti che fanno del bianconero una scelta non solo stilistica, ci spiega il suo diario che nasce dalla libertà di aggregarsi e impegnarsi per un’idea, un valore o anche semplicemente un pallone da calciare: “Ho potuto cercare in ogni persona incontrata per strada queste parole, ad ogni incontro o manifestazione in cui andavo a scattare fotografie ho potuto verificare di persona la veridicità di questa poesia di Gaber, per quanto fossero differenti nei luoghi o nel motivo i vari cortei seguiti per le strade, tutti avevano un unico denominatore, un fattore comune essenziale che potevo fermare nei miei scatti fotografici. Un diario di strada, il mio Tazebao, quello raccolto in 35 immagini tratte in diversi eventi di manifestazioni politiche e sociali. ci sono i precari, gli immigrati, i mille colori dei pride,le bandiere dei simboli e degli slogan. mai, come in questi eventi, ho potuto guardare negli occhi delle persone la gioia di esprimere liberamente il proprio pensiero e poterli immortalare nei loro movimenti inusuali ed inconsueti”.