diario di strada

Tazebao di strada

30 aprile 2012

Per chi dovesse passare dalle parti dell’Aurelia, a Roma, presso l’assocazione Italia-Nicaragua (http://www.itanica.org/) c’è in questi giorni una rassegna di Luciano Manna (http://www.lucianomanna.it/) che fa tante cose, tra cui foto molto belle. Il suo tazebao strada, nasce dalle parole di Giorgio Gaber che in tre righe, come lui sapeva fare, ci spiega il valore della strada e di un diario per immagini come quello di Luciano: “C’è solo la strada su cui poter contare, la strada è l’unica salvezza, c’è solo la voglia e il bisogno di uscire di esporsi nella strada e nella piazza, perché il giudizio universale non passa per le case le case dove noi ci nascondiamo, bisogna ritornare nella strada, nella strada per conoscere chi siamo”.

L’autore della raccolta di scatti che fanno del bianconero una scelta non solo stilistica, ci spiega il suo diario che nasce dalla libertà di aggregarsi e impegnarsi per un’idea, un valore o anche semplicemente un pallone da calciare: “Ho potuto cercare in ogni persona incontrata per strada queste parole, ad ogni incontro o manifestazione in cui andavo a scattare fotografie ho potuto verificare di persona la veridicità di questa poesia di Gaber, per quanto fossero differenti nei luoghi o nel motivo i vari cortei seguiti per le strade, tutti avevano un unico denominatore, un fattore comune essenziale che potevo fermare nei miei scatti fotografici. Un diario di strada, il mio Tazebao, quello raccolto in 35 immagini tratte in diversi eventi di manifestazioni politiche e sociali. ci sono i precari, gli immigrati, i mille colori dei pride,le bandiere dei simboli e degli slogan. mai, come in questi eventi, ho potuto guardare negli occhi delle persone la gioia di esprimere liberamente il proprio pensiero e poterli immortalare nei loro movimenti inusuali ed inconsueti”.

 

 

Ultimi Post
  • Ilva, quei politici in manette
    16 maggio 2013

    Uno spazio grande quanto mille campi da calcio, riempito anno dopo anno. Saturati con montagne fatte di ogni tipo di rifiuto, speciale e pericoloso. E siccome il destino sa essere anche beffardo, il nome, «Mater Gratiae», è quanto di più lontano da cosa sia in realtà la discarica che Ilva in questi anni ha usato [...]

  • Una notte per Dax (e gli altri)
    22 aprile 2013

    Haidi Giuliani, con polso tremante ma voce sempre limpida, che chiede di tirare finalmente una linea per terra, per capire chi sta di qua e chi sta di là. Lucia Uva che fa sempre più fatica a parlare di Giuseppe, dopo che il processo ai medici è finito sul binario morto delle assoluzioni. Rosa che [...]

  • Gli strani processi Uva e Cucchi
    9 aprile 2013

    Le grasse risate degli uomini in divisa che parlano al telefono di «Uva Giuseppe». La voce solare di Lucia, che a volte inciampa con un groppo in gola grande così, quando parla di suo fratello «Pino». Cinque anni dopo è tutto come prima, per una delle morti bianche più dolorose: da Federico Aldrovandi in poi [...]

Archivio
Tag
Aldrovandi americani appello bambino Berlusconi calciatore calcio carcere Cassazione Cavaliere Clini Cucchi diossina diritto donne elettorale Ferrara giustizia governo Ilva inchiesta inquinamento Italia lavoro legge leggi mare Milan mondo Monti musica Napoli omicidio papà Parlamento politica polizia Prandelli processo procura regole Roma salute scommesse sentenza sport Taranto tragedia tribunale Uva