Certo, in epoca di bunga, escort e amici degli amici, alzi la mano chi se la ricorda. Anche perché lei, in fondo, ha avuto un ruolo ufficiale con tanto di insediamento, anche se molto fugace. Eppure da qualche mese Ilona Staller, vero nome Elena Anna Staller, percepisce con pieno diritto una pensione di tremila euro (lordi) per la sua parentesi sui banchi del Parlamento. La nostra, nota anche col nome d’arte di Elena Mercuri o Elena Mercury, è stata eletta col partito radicale nel 1987, nella X legislatura. La sua esperienza in politica durò dal 16 luglio 1987 al 3 marzo 1992, nell’ambito del gruppo Federalista europeo. Prese parte anche alla commissione Difesa e a quella Trasporti, anche se di lei probabilmente sono più noti altri numeri. Come l’80-59-80 con cui è censita ufficialmente (1973), oppure i 41 film interpretati, molti dei quali dai titoli genialmente a doppio senso.
Eletta con 20mila preferenze, seconda sola a Marco Pannella, aveva preso a cuore diverse cause che, a differenze delle sue colleghe parlamentari di oggi non più credibili di lei, non furono mai prese molto seriamente. Così quella per la libertà sessuale dei carcerati, quella contro la vivisezione, contro la censura e a favore della depenalizzazione delle droghe, oltre che per l’educazione sessuale nelle scuole. Siccome sono passati quattro lustri e sono ancora tutte cose sul tavolo, irrisolte oppure risolte in modo disastroso, vien da pensare che o lei era troppo in anticipo, o quelli (e quelle) che sono venuti dopo non è che hanno sudato tanto sugli scranni del parlamento.
Da qualche mese, essendo nata nel novembre 1951 a Budapest, gode dell’assegno mensile dovuto per i 5 anni di attività parlamentare, una sola legislatura ma che si è fatta certamente ricordare. “Mi mancavano due mesi di contributi, ai tempi pagai quasi 2 milioni di lire e adesso questo beneficio mi spetta. So che risulta impopolare, ma allora gli italiani dovrebbero cambiare la legge, mica l’ho fatta io. Sarei disposta a versare tutto in beneficenza, ma solo se lo faranno anche gli altri” ha dichiarato l’ex deputata Staller che nel 1975 ha recitato insieme, tra l’altro, a Gloria Guida nel film “La liceale” che per i cultori del genere è sicuramente una delle pietre miliari.
“Ho lavorato duro, il mio non è stato u bunga bunga di un giorno, ma un ragionamento, una campagna elettorale intelligente. E faticosa. Giravamo per le piazza io, Moana e Ramba, ho perso molti chili per la fatica. Gli italiani mi hanno voluta” ricorda ora che continua a esibirsi nei locali notturni, “canto a seno nudo: me lo posso permettere”. Con un inciso che fa venire in mente, diciamo, la spending review e i tagli alla pubblica amministrazione: “Partivo ogni mattina dalla Cassia con la mia Peugeot 205, mica avevo l’autista, circa un’ora e mezzo di traffico, spesso rientravo a mezzanotte”. Almeno lei, e sicuramente non solo lei, la mega scorta strombazzante e arrogante non ce l’aveva.